Lo statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE , ENTE NON COMMERCIALE SENZA FINI DI LUCRO DENOMINATA

“CIRCOLO FOTOGRAFICO IL GRUPPO”

Aggiornamento a seguito Assemblea del 10.1.2019

DENOMINAZIONE , SCOPI E FINALITA’

ART. 1

In data 13.9.1999 si è costituito in Colignola il Circolo Fotografico Il Gruppo con sede in via Paganini 6/b.

Il Circolo Fotografico ” il gruppo” 8di seguito per brevità chiamato anche “Circolo” viene regolarmente iscritto alla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche.

Art.2

Scopo dell’Associazione denominata “Circolo Fotografico Il gruppo” è quella di:

-aggregare soggetti interessati alla fotografia-favorire gli scambi culturali tra i vari soci interessati alla fotografia

-divulgare la fotografia in tutte le sue forme espressive

-creare occasioni di aggregazione di soggetti interessati alla fotografia mediante l’organizzazione di incontri, convegni, mostre, concorsi fotografici e quanto può favorire ed incentivare l’espressione fotografica.

Il Circolo non ha fini di lucro e si configura quindi come Ente morale, non riconosciuto come persona giuridica ai sensi dell’art. 36 del CC

Art. 3

Il Circolo aderisce alla FIAF, accettandone lo Statuto ed in particolare:

1) si riconosce la giurisdizione della FIAF

2) il Circolo si  impegna a pagare le quote associative stabilite dalla FIAF

Art.4

I soci del Circolo si suddividono in

-soci ordinari

-soci sostenitori

-soci onorari

Art.5

Colui che intende diventare socio ordinario del Circolo deve farne richiesta al Presidente del Circolo stesso, fornendo le proprie generalità e dando esplicita accettazione dello Statuto . L’ammissione di nuovi soci viene decisa dall’Assemblea dei soci su proposta el Consiglio di Circolo.

Art.6

L’assemblea dei Soci , su proposta del Consiglio di Circolo, può decidere l’attribuzione della qualifica di “socio onorario” a chi si sia distinto per particolari meriti in ambito fotografico. Allo stesso modo, l’Assemblea dei soci può attribuirelo status di “Socio Sostenitore”  a chi,  già in qualità di socio ordinario od onorario, versi somme di denaro o metta a disposizione dell’Associazione , senza corrispettivo alcuno, beni o servizi di qualsiasi natura, al solo fine di sostenere l’attività della Associazione stessa. Nel caso in cui la qualifica di socio sostenitore sia attribuita ad una persona giuridica, anche di carattere commerciale od Ente,  questa sarà rappresentato da un delegato che godrà degli stessi diritti degli appartenenti alle altre categorie di soci.

Art.7

La qualifica di socio comporta la piena partecipazione alle attività programmate dal Consiglio di Circolo ed il rispetto dei regolamenti approvati dall’Assemblea dei soci per la gestione delle attrezzature di proprietà del Circolo e della fototeca, nonchè di tutte le altre attività.

In mancanza di apposita delibera da parte dell’Assemblea la quota si intende rinnovata per lo stesso ammontare anche per l’anno successivo. Tutti i soci godono dei medesimi diritti e sono soggetti ai medesimi obblighi, così come enunciati dal presente statuto a qualunque categoria appartengano tra quelle indicate all’art.4; i soli soci onorari sono esonerati dal versamento della quota sociale.

La qualità di socio non può essere assunta a tempo determinato, e la partecipazione all’attività del Circolo non può avere carattere occasionale o temporaneo.

Art.8

La qualità di socio si perde:

1) per dimissioni del socio , da presentarsi in forma scritta o verbale al Presidente del Circolo. Il Presidente è tenuto ad informare i soci nella riunione successiva al ricevimento delle dimissioni stesse. Le dimissioni scritte o verbali hanno effetto immediato e non danno diritto a nessun tipo di indennizzo da parte del Circolo.

2) per morosità del socio. Il socio moroso per un tempo di oltre 4 mesi viene automaticamente sospeso. Alla scadenza dei 4 mesi il Consiglio di Circolo contatta il socio moroso per comunicargli la sospensione e sollecitargli il pagamento delle quote arretrate o le dimissioni. Se entro un mese dalla sollecitazione il socio non edempie, viene automaticamente espulso.

3) per espulsione del socio. In caso di morosità del pagamento delle quote associative superiori a 4 mesi o di mancato rispetto dello statuto e dei regolamenti interni, il socio viene automaticamente sospeso. La sospensione del socio può essere inoltre decretata dal Consiglio di Circolo , appositamente riunitosi, in caso di particolari comportamenti reputati dannosi per l’immagine e/o per le normali attività del Circolo. La sospensione viene comunicata al socio tramite lettera raccomandata ed ha effetti immediati. Successivamente il Consiglio di Circolo convoca una Assemblea Straordinaria dei soci, la quale decide a maggioranza se revocare la sospensione o decretare la definitiva espulsione del socio. Il socio sospeso perde tutti i diritti a lui riservati nell’ambito del Circolo. Egli ha comunque l’opportunità di richiedere l’immediata convocazione dell’Assemblea dei soci onde chiarire le proprie posizioni e chiedere la revoca della sospensione.

Il socio espulso non ha diritto a nessun tipo di indennizzo da parte del Circolo

Organi dell’Associazione

Art.9

Sono Organi del Circolo:

1) l’Assemblea dei soci

2) il Consiglio di Circolo

L’Assemblea dei soci

Art. 10

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota associativa e dai soci onorari. Essa può essere ordinaria o straordinaria, ed è validamente costituita , in prima convocazione, con l’intervento di almeno la metà dei soci con diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei soci sono prese a maggioranza di voti.

La convocazione , se non compresa nel calendario , si effettua mediante avvisi affissi presso il luogo ove si effettuano normalmente le riunioni periodiche, inviati per posta almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione oppure per posta elettronica almeno con sette giorni di anticipo sulla data di convocazione.

La comunicazione deve rispettare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonchè l’ordine del giorno previsto.

Art.11

L’Assemblea ordinaria viene convocata annualmente dal Consiglio d Circolo entro il 31 gennaio.

L’Assemblea Ordinaria ha il compito di:

1) esaminare e approvare la relazione sull’attività del Circolo, il rendiconto economico e finanziario ed il bilancio preventivo presentato dal Consiglio di Circolo, in tale circostanza i membri del Consiglio di Circolo non hanno diritto di voto.

2) eleggere il Consiglio di Circolo senza designare le cariche

3) deliberare l’ammissione e l’esclusione dei soci

4) stabilire la quota sociale

5)discutere e deliberare su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno, comprese eventuali modifiche dello statuto.

Art. 12

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio di Circolo ogni volta che questi lo ritengano necessario, ovvero quando venga fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei soci, ed entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta stessa

Art. 13

Sono titolari del diritto di voto tutti i soci di maggiore età ad esclusione sei soci onorari ; ogni socio avente diritto di voto esprime un solo voto.

Le votazioni delle Assemblee sono effettuate a scrutinio palese. Le votazioni del Consiglio di Circolo sono effettuate a scrutinio palese, salvo che anche solo un membro faccia richiesta affinchè si proceda con lo scrutinio segreto.

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale sono eleggibili, salvo casi di rinuncia annunciata prima della votazione. In occasione di tale elezione l’Assemblea provvede a designare un Presidente di seggio e due scrutatori. In nessun caso sono consentiti voti per delega.

Art 14

Le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in apposito file denominato Verbali assemblea dei soci a cura del Segretario.

Il Consiglio di Circolo

Art.15

Il Consiglio di Circolo è composto da un numero massimo di sette membri, scelti tra i soci regolarmente iscritti; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. Tra loro viene designato il Presidente, il segretario e l’Economo/cassiere. I componenti il Consiglio di Circolo durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Art.16

Il Consiglio di Circolo ha i seguenti poteri:

1)assegnare le cariche al suo interno

2)provvedere all’ordinaria e straordinaria amministrazione, ivi inclusa la possibilità di adottare , in caso di urgenza, provvedimenti di competenza dell’Assemblea, salvo pronta convocazione dell’Assemblea per la ratifica.

3) realizzare le finalità di cui all’art.2 del presente statuto

4) redigere la relazione sull’attività del Circolo, compilare il rendiconto economico e finanziario, il bilancio di previsione ed il calendario e presentarli all’Assemblea per l’approvazione

5) deliberare circa l’ammissione di nuovi soci

6) disporre la sospensione dei soci e proporne l’espulsione all’Assemblea

7) nominare eventuali Commissioni e predisporre regolamenti interni, da fare approvare all’Assemblea, per il miglior funzionamento del Circolo e delle sua attività.

Art.17

I membri del Consiglio di Circolo vengono eletti dall’Assemblea ordinaria. Risultano eletti color che riportano la maggioranza relativa dei voti. In caso di parità si procede al ballottaggio. Se nel corso del loro mandato vengono a mancare uno o più membri del Consiglio di Circolo, essi vengono sostituiti dai primi esclusi, secondo la graduatoria risultante dagli scrutini dell’ultima elezione. I nuovi membri subentranti restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di Circolo. Il Consiglio di Circolo provvederà a designare le cariche.

Art. 18

Il Presidente ha la firma sociale e rappresenta il Circolo nei confronti di terzi. In caso di impedimento viene sostituito dal Segretario. Adotta, in caso di urgenza, provvedimenti di competenza del Consiglio di Circolo, salvo ratifica da parte di questo che dovrà essere convocato al più presto.

Il Presidente può delegare i suoi poteri ad uno o più membri del Consiglio di Circolo per particolari funzioni.

Art.19

Il segretario ha il compito di tradurre in atto le direttive fissate dal Consiglio, tenere aggiornato il libro dei soci, tenere la corrispondenza e redigere i verbali del Consiglio e delle Assemblee

Art.20

L’Economo/Cassiere prepara, in collaborazione con il Segretario, il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario approvati dal Consiglio, provvede alla riscossione delle quote sociali e delle eventuali entrate, provvede ai pagamenti per le spese approvate dal Presidente, è responsabile della regolare tenuta dei libri contabili.

Art.21

Il Consiglio di Circolo si riunisce almeno due volte l’anno. E’ validamente costituito con la presenza de 4/5 dei facenti parte. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza, nel caso di votanti in numero pari il voto del Presidente vale doppio.

Patrimonio e risorse

Art. 22

Le entrate dell’Associazione sono rappresentate:

-dai proventi delle quote associative

-da sottoscrizioni, donazioni, contributi e lasciti di Enti pubblici, privati , associazioni e soci.

-da proventi derivanti da eventuali e occasionali altre attività

Art. 23

L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, deirettamente od indirettamente, tra i soci , a qualsiasi categoria essi appartengano, e dovrà essere destinato a finalità istituzionali o di pubblica utilità.

Art. 24

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio di Circolo , il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo nell’annuale seduta di approvazione del rendiconto economico e finanziario. Non è possibile procedere alla distribuzione diretta o indiretta tra i Soci di fondi aventi natura di capitale.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 25

Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati a maggioranza assoluta dei presenti in Assemblea, cui partecipi almeno il 50% dei soci. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, Il Consiglio di Circolo, o i membri superstiti di questo, procederanno alla liquidazione dell’Associazione

In caso di scioglimento , per qualsiasi caso dovuto, la devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 1662/96, sarà effettuata a favore di altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni in precedenza eseguite dai soci e contabilizzate nell’apposito libro cassa sottoposto a controllo del Consiglio di circolo.

Decorrenza e norme finali

Art. 26

Il presente Statuto entra in vigore a partire dal 10 gennaio 2019 ed abroga ogni altra precedente normativa.

Per quanto non contemplato si fa espresso riferimento alla legislazione vigente.